Viaggiare in scooter, va a finire che mi piace anche questo…

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Adesso lo so che qualcuno avrà storto il naso, ma lo “sputer”, lasciatemelo dire, non è poi così male per farci dei chilometri.

Allora, fatemi spiegare, oppure, fatevelo spiegare da uno che la moto l’ama. Ho comprato un Burgman 400 K7, primissima serie, anno 2006 (ma ne avevo già uno nel 2008, poi venduto quando presi la RT 1150). Questo è costato meno di un cinquantino, il suo compito è quello dell’utilitaria in città.

All’attivo appena comprato aveva “solo” 51.000 km e spicci della sua prima vita, ma da quando l’ho preso ne ho già fatti circa 3000. Dopo un tagliandone, qualcosa è venuto fuori.

Con tanti km all’attivo, nonostante la bella presenza, meccanicamente, qualcosa che non va c’è (non sono così scemo da pensare il contrario), ma ci sto lavorando. Grazie alle manine magiche di un paio di amici meccanici, è quasi tutto risolto, manca solo la pinza del freno posteriore che è da cambiare perché il precedente proprietario non amava usare i due dischi anteriori, ma sempre e solo il posteriore e per questo ora la pinza ha un gioco irregolare che usura le pasticche oltre a fare un casino infernale.

Ma cammina, il Burgman, e non ha nessuna voglia di tirarsi indietro, nonostante la sua prima vita da piccolo diportista cittadino. L’ho capito nell’andirivieni da Santa Marinella a Roma. Per questo l’ho messo alla prova in una banale tratta autostradale, da Roma a Napoli e ritorno.

Tenendo una velocità indicata di 120 km/h (ragazzi è pur sempre un mono da 400cc che arriva – in zona rossa del contagiri – a più di 160 km/h di strumento), ben al di sotto dei limiti di velocità e con costanza, il mezzo ha percorso circa 27 km/l, una bella media, per un Burgman di 8 anni che si è permesso di passare qualche altro scooterone ben più moderno.

Nell’enorme bauletto da 60 litri c’era una borsa morbida con il necessario per una settimana fuori e nel bauletto una giacca antipioggia e uno zaino con un po’ di elettronica non certo leggera.

imageBene, passiamo velocemente alla prova di viaggio… Comodo è comodo e la presa 12v (corredata da una doppia usb messa da me) è servita per il tom tom, messo, come sulle macchine, sul parabrezza con la ventosa.

In autostrada ci si annoia e quindi gli auricolari collegati al telefono mi hanno permesso di sentire un po’ di musica, mentre i chilometri passavano paciosi sotto alle ruote del Burgman.

Non è la stessa cosa, viaggiare in moto e con lo scooter. Lo so, ma si può fare. E credo che lo rifarò, lasciando la gloriosa VFR a fare la sbarazzina per qualche uscita “veloce”.

Mi sarò rincoglionito…

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