So’ Boni Tutti Tour, La seconda tappa

Solo 400 km più o meno… una sgambata. In confronto ai 912 di ieri, beh non posso dirmi stanco eppure ne abbiamo fatte di marachelle io e il Burgman.

11217550_10153508503069656_3092987097357324816_nPartiamo con ordine e torniamo a ieri. Trovata una sistemazione ai piedi del Grossglockner, la serata sembrava tranquilla. Ho perso letteralmente conoscenza circa alla 22, ma alle 1.20 del mattino ero in piedi. Se all’arrivo faceva caldo e non si stava male a mangiare all’aperto con le infradito, di notte si è scatenato il diluvio mondiale. Una vera e propria tempesta di fulmini e acqua da tutte le parti.

Con l’incoscienza dei giusti, vista la situazione, ho optato per tornare a dormire cullato dai tuoni e dal rumore della pioggia. Mi sono svegliato alle 8 di mattina pensando di ritrovare il Burgman su un fianco in un torrente e invece era proprio dove l’avevo parcheggiato, mitico.

11181281_10153508653464656_7258659774286098794_nNonostante una lieve pioggia ancora presente, l’idea di salire sugli oltre tre mila metri del Grossglockner non era per niente passata. Quindi cerata addosso e via. Apro una parentesi, l’ho già detto che faceva freddo. A valle circa 21 gradi, poi con la salita… Del passo alpino austriaco, passano gli anni, c’è sempre e solo una cosa che non mando giù: il prezzo per salire. Questi 24,50€ proprio non li sopporto. Poi però quando sali e vedi che non ci sono crepe sull’asfalto, che tutto è perfettamente in ordine e sotto controllo, beh, una giustificazione gliela dai.

In sella a uno scooter monocilindrico di 400cc che si arrampica su pendenze del 12%? Ma quando mai? Se avessi letto le recensioni dei miei colleghi del prodotto, questo tipo di mezzi sarebbero adatti all’uso cittadino e al medio raggio. Un cavolo! Il Burgman 400 è salito fino in cima al Grossglockner digerendo le salite e gestendo le discese senza fading dei dischi e senza un colpo di tosse nonostante lo stia usando carico come un mulo. Non ha lo spunto di una moto, ma va dappertutto e se piove – ed è piovuto, altroché – ti puoi permettere di fare 60 km prima di scegliere di fermarti a mettere i pantaloni antipioggia.

11667425_10153508796759656_6532606415851254277_nVoglio spezzare una lancia, infine, in testa alle nostre tasse sulla benzina. Vi rendete conto che fare il pieno in Austria costa oltre 20 cent/litro di meno che da noi?!? E non di benzina semplice, di quella da 95/100 ottani. Roba che se ti avvicini a un distributore in Italia e fai il pieno con la “superplus” locale arriva la finanza e ti chiede la dichiarazione dei redditi. Suvvia, ora basta, lasciateci respirare!

Ora, veniamo a noi. Da incallito motociclista, devo ammettere che si può viaggiare anche senza spendere 20 mila euro più accessori. A proposito, vi comunico la morte (non prematura) del mio Tom Tom Start. Dopo ben 7 anni di utilizzo, sotto la pioggia torrenziale presa tra l’Austria e Monaco di Baviera, il dispositivo (non pensato per l’uso in moto, ma chissenefrega) ha stirato le zampette. Prende il suo posto in un lampo, un Tom Tom Rider comprato a prezzo di favore a Norimberga.

Adesso, per farvi vedere che in cima alla montagna tra le più alte in Europa ci si arriva anche con lo scooter, beccatevi il video del Grossglockner!

 

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