Il mercato è iniziato, sono iniziati i mal di testa

Non ne avevamo dubbi, ma facevamo scientemente finita di niente. Dopo una stagione travagliata e difficile come quella del 2015, la MotoGP ha cercato di ri iniziare la sua routine come se nulla fosse e invece, non è così.

Il fatto che i contratti di tutti, anche di quelli che guidano i camion della Dorna, scadano a fine stagione (quella che deve ancora iniziare, per intenderci) non sta facendo dormire comodi né  i team manager né i piloti.

Cosa farò? Dove andrò? Che moto mi toccherà guidare per la prossima, le prossime stagioni? Saranno queste le domande dei raiders? Manco per niente. Ritariamoci piuttosto su: quanti soldi potrò chiedere (questa domanda la possono fare a se stessi solo 5 piloti in tutte le tre classi mondiali e corrono tutti in MotoGP), quali sponsor posso cercare di acchiappare senza troppa fatica (questa domanda è un karma dei team manager), con quale casa mi conviene andare per non fare brutta figura (domanda che vale per le due categorie, team manager e piloti).

Quest’anno, il mercato è davvero frizzante. Le armate pesanti si stanno già muovendo e i primi movimenti tattici sono stati fatti nei test della Malesia, dove è stata la Ducati a sparigliare il campo, mettendo subito nel mezzo Casey Stoner. Un segnale mica da ridere quello fatto da Paolo Ciabatti e da Gigi Dall’Igna, che dice: attenti Iannone e Dovizioso che la vostra sella non è scontata e attenti che se ci riusciamo l’anno prossimo sarà da ricordare.

Quello che sanno benissimo i due Andrea e che sicuramente sa anche l’ottimo Carlo Pernat, manager di Andrea Iannone tra le altre cose, è che in Ducati hanno un’idea chiarissima del futuro, che prevede il ritorno di Stoner in gara e anche l’arrivo di un top rider: ipotizziamo Jorge Lorenzo, anzi non ipotizziamo, proprio lui.

Il fatto che Stoner non provi sulla sua pista preferita è una chiara forzatura dell’ambiente (e dei manager dei due attuali piloti ufficiali della casa di Borgo Panigale, presumo) su Ducati.

Nessuno si vuol vedere umiliato da un ex pilota su una pista, di casa per Casey, che ha una curva col suo nome, no no. Invece quello che nessuno ricorda è che se Phillip Island è la pista preferita del “canguro mannaro”, ma la seconda è Losail, e li si che ci divertiremo a pochi giorni dall’inizio del campionato vero.

Comunque i mal di testa ci sono già. Manager e piloti stanno cercando sistemazioni sicure, ma state attenti, il primo passo sarà quello che cambierà la vita e la storia della MotoGP come la conosciamo oggi e sarà solo un uomo a poterlo fare: Valentino Rossi. 

Se Rossi decidesse di non continuare a negoziare con la Yamaha, si ritirerebbe, se invece continuasse per altri due anni, spalancherebbe le porte di Ducati per Jorge Lorenzo che si troverebbe a sua volta in coppia con Stoner (ma vi immaginate che squadra!?!). 

Tra poco, qualche gara, forse 5 al massimo, Rossi, come ha anticipato a SKY (la foto in alto si riferisce all’intervista di Sandro Donato Grosso a Valentino, credit. gpone.com), prenderà una decisione.

Se si volesse rovinare la festa, qualcuno dovrebbe annunciare per primo i suoi piani per i prossimi anni. Qualcuno non Loris Baz, che di certo è interessante, qualcuno tra Marc Marquez, Dani Pedrosa, Casey Stoner (che ormai non è più un ex) e Jorge Lorenzo.

Nel frattempo, consiglio l’ibuprofene per il mal di testa, funziona.

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