Mercato MotoGP: Lorenzo ha fretta, ma non strategia

Sembrava dover spiazzare tutti la richiesta di Jorge Lorenzo alla Yamaha per un accordo sul suo contratto in scadenza, ma non è così.

La mossa del campione del mondo in carica della MotoGP, dovrebbe mettere pressione ai manager della casa giapponese, ma l’effetto non sembra quello sperato. Lin Jarvis e gli altri papaveri della Yamaha non sembra si siano sperticati in nuove offerte per il pilota spagnolo, piuttosto aspetteranno alla finestra e lo faranno per le prossime 5 gare. 

Il limite delle 5 gare è quello dato da Valentino Rossi il quale ha fissato in quella data, attorno alla fine del GP di Francia e alla vigilia del Gp d’Italia, la conferma o meno della sua presenza nel mondiale con Yamaha, mettendo comunque la casa di Iwata con le spalle al muro. Nessuno, credo io, fino a quel momento muoverà il mercato, ma Lorenzo ci ha provato. 

Jorge però non è un fine stratega o chi lo consiglia non lo è. Il fatto di aver forzato la mano su un tema così delicato come il rinnovo del contratto è un errore.

Lorenzo è uscito allo scoperto denunciando un nervosismo palpabile nel box Yamaha, nel quale il vero primo attore è e rimane Valentino Rossi. L’italiano detta l’agenda delle scelte sia contrattuali che tecniche, nonostante i test, fino a questo momento, stiano evidenziando uno stato di forma migliore dello spagnolo.

La plateale richiesta di Lorenzo di chiudere con Yamaha fa balzare agli occhi un altro fine, quello della richiesta di una proposta concreta alla Ducati. Della serie chiedo ai miei datori di lavoro di darmi un aumento perché un’altra azienda mi ha cercato e sarebbe pronta a darmi di più. Si tratta di un bluff, ma con una mezza verità sotto. La Ducati è interessata a Lorenzo, questo è risaputo, ma ancora non ha formalizzato un’offerta e questa non arriverà finché non sarà sciolto il nodo Stoner.

L’australiano, che verrà tenuto fuori dai test collettivi del Qatar molto probabilmente per non continuare a umiliare i suoi colleghi in attività, potrebbe scegliere di togliere del tutto la tuta dal chiodo nel 2017.

Capite dunque il nervosismo di Lorenzo, che in casa Yamaha vede già sotto contratto Pol Espargarò e magari vede come osservato speciale Maverick Vinales , poi c’è Rossi, che fa allungare i tempi, e dall’altra parte in Ducati, Stoner che potrebbe far saltare per la seconda volta l’opportunità di andare a lavorare con Gigi Dall’Igna.

Calma Lorenzo, calma…

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