Misano 2009 e Rio Hondo, lo stesso Iannone

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Andrea Iannone ha un talento immenso. Da sempre il pilota di Vasto, però, fa parlare di se anche per la sua irruenza.

In passato, e qualcuno di voi forse lo ricorda, Iannone fu coinvolto in un episodio simile a quello di Rio Hondo, accadde a Misano nel 2009. Allora Andrea correva in 125  dopo una gara bella e nervosa caratterizzata da un duello senza fine con Pol Espargarò, l’abruzzese lo tirò giù, ma non fu solo questo. Il giovane Iannone tirò anche una testata sul casco del catalano, dichiarando poi in diretta TV che gli spagnoli “fanno schifo”.

Ecco, allora Iannone prese 5 mila dollari di multa e molti degli sponsor della sua squadra di allora, il Team Ongetta, minacciarono l’annullamento dei contratti, alcuni lo fecero davvero.

Da allora, Iannone è cresciuto. Maturato dal punto di vista sportivo, grazie anche alla bella scuola fatta nel Team Pramac con Francesco Guidotti. Il team manager toscano è molto bravo a incanalare la foga del talento in energia positiva e negli anni con il team senese, Iannone ha dato il meglio di se.

Guardando le immagini di Rio Hondo, sembra essere tornati indietro nel tempo. Andrea è nervoso, in sella a una Ducati quasi perfetta per lui, ma con qualcosa che non riesce a gestire, la foga.

Dovizioso ne ha fatto le spese, abbattuto da un compagno di squadra (Iannone) mai veramente digerito. L’altro Andrea ha però tenuto il punto, si è tirato su la moto e l’ha portata a braccia fino al traguardo finendo a punti. Sarebbe stato bello vedere la stessa cosa anche da Iannone, che invece si è tolto il casco e si è messo seduto su una sedia.

Ora, specificando che non c’è nessun dito puntato, la mia considerazione sull’incidente tra Iannone e Dovizioso di domenica è chiara. Il pilota di Vasto sembra non avere più le certezze del passato. Prima dai pannelli del box si affaccia Stoner (che tutti vogliono titolare), poi le voci – concrete – dell’arrivo di Lorenzo, ma al posto di chi? Ed ecco che si perde la testa, ma Andrea caro, si è professionisti quando si mantiene la calma fino in fondo, qualsiasi cosa succeda.

Nel frattempo il pallino è nelle mani di Gigi dall’Igna il quale, anche lui, per le scelte che sta facendo, è autore di questa grottesca situazione nel box Ducati.

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