Il “case history” Fenati, quando il silenzio è meglio della replica

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“A Zeltweg sabato 13 agosto non c’è stata alcuna lite furiosa piuttosto un confronto, a tratti sostenuto, tra me e Pablo Nieto (direttore sportivo team Sky VR46) all’interno dell’area hospitality dello Sky Racing Team VR46 sugli obblighi contrattuali a mio parere non adempiuti da parte del team. A questo incontro ne è seguito un secondo nell’ufficio privato dello Sky Racing Team tra me, Romano, Pietro Caprara (direttore tecnico team Sky VR 46), Pablo Nieto e Alessio Salucci (Uccio) titolare del team, dove tra l’altro è stato nuovamente recriminato un mancato adempimento di obblighi, in realtà non previsti dal contratto, a Romano. Nessuno si è picchiato, nessuno ha tirato niente a nessuno. Al termine della riunione, Romano ha appoggiato il pass sul tavolo in maniera energica, ma non l’ha tirato. La discussione è finita qui. Ripeto, non c’è stata alcuna furiosa lite, né spinta, né niente.”

Ecco il comunicato della “Fenny Five srl” che cerca di fare chiarezza sulla vicenda Fenati vs SKY VR46. Vi invito a leggerlo ad alta voce per un paio di volte. Ma non vi basterà.

Si parla di un diverbio tra qualcuno e i vertici del Team di Rossi, ma chi è che parla e che prende le difese di Romano? Si tratta della madre, Sabrina Fenati, che è la mamma del pilota.

Aiuto. Il comunicato della Fenny Five è esattamente un caso di scuola su cosa non dovrebbe essere fatto in una situazione simile. La mamma del pilota che prende le difese del figlio va bene, si prende la responsabilità e va bene anche questo, ma signori siamo nell’ambito del professionismo e una mamma che si prende le colpe del figlio, a mezzo stampa, scrivendo come amministratore della società che cura gli interessi del parente, beh è paradossale.

Avete mai visto un dirigente di un’azienda o un superconsulente (Fenati), che magari viene cacciato da un’azienda (SKY VR46) che viene giustificato – giorni dopo – dalla mamma? Ecco, non si fa.

Entrando nel merito del comunicato si legge una frase incredibile: “A questo incontro ne è seguito un secondo nell’ufficio privato dello Sky Racing Team tra me, Romano, Pietro Caprara (direttore tecnico team Sky VR 46), Pablo Nieto e Alessio Salucci (Uccio) titolare del team, dove tra l’altro è stato nuovamente recriminato un mancato adempimento di obblighi, in realtà non previsti dal contratto, a Romano”. 

Leggete bene il neretto. Si è iniziato un diverbio per rivendicare qualcosa non contrattualizzato dal pilota. Insomma la giustificazione della mamma si infrange in un capriccio di un pilota verso la sua squadra, dunque il comunicato della Fenny Five fa più danni che altro. L’immagine che ne deriva, a questo punto, è oltremodo negativa per Fenati. Chi ha deciso di inviare queste righe alla stampa ha cercato di mettere una pezza, di cambiare il verso delle responsabilità e di giustificare una situazione episodica che certamente è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, riempito in questi anni di convivenza tra il team di Rossi e il pilota ascolano.

Insomma, se Fenati e il suo entourage hanno creduto di raddrizzare in qualche modo la situazione, la realtà è contraria. A volte il silenzio è l’unico rimedio per cercare di ricreare una pace intorno a se. Il silenzio in questa storia avrebbe fatto calmare le acque per riportare Romano, magari a fine stagione, in sella ad un’altra moto, con il solo obiettivo di tornare ad essere competitivo, e con l’esperienza VR46 (costruttiva, formante e importante) alle spalle.

Non è detto che avere la voce significhi dover parlare, anzi, avere la possibilità di comunicare è un’arma a doppio taglio. E stavolta quest’arma è stata usata male.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. luca ha detto:

    se il silenzio è la cosa migliore, perchè questo articolo?? predicare , razzolare, contraddirsi..

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    1. ridersonline ha detto:

      ti giro la domanda: perché questo commento? Chi predica? Qui si analizza. Chi razzola? Qui si legge e interpreta. Chi si contraddice? Nel testo si commenta semmai una serie di contraddizioni.

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  2. Marco ha detto:

    Guarda che non hai capito! Non è la madre di Fenati che recrimina per un mancato adempimento di obblighi non previsti dal contratto, ma esattamente il contrario. La madre di Fenati è andata lamentarsi da Nietto e Uccio (ahahahah) per degli obblighi contrattuali, e quindi previsti dal contratto, non mantenuti (credo la presenza del sospensionista). Mentre lo SKY Racing Team, per bocca di Uccio (ahahahah), si è lamentata perché Fenati non ha fatto alcune cose che, queste sì, non sono presenti nel contratto. Forse dovresti far scrivere i tuoi articoli a tua madre, non potrebbe di sicuro fare peggio.

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    1. ridersonline ha detto:

      Ammesso che tu abbia ragione, nonostante la tua forma da seconda elementare, c’è comunque un errore di fondo. Se il team ti chiede qualcosa a meno che non sia qualcosa di illegale, beh è buona norma acconsentire nel limite del possibile. Per quanto riguarda la tua ultima frase, ti invito a curare i tuoi familiari e non i miei, grazie.

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      1. Marco ha detto:

        Il tuo articolo ha due concetti: il primo è che ritieni paradossale che una madre scriva un comunicato stampa a favore del figlio. Il secondo è che è sbagliato da parte di Fenati pretendere dal suo team qualcosa di non previsto dal contratto. Lo definisci un capriccio. Per quanto riguarda il primo punto, faresti meglio a seguire anche tu l’esempio di Fenati. Per il secondo punto invece, ti ripeto, che hai proprio sbagliato! Hai criticato Fenati per un comportamento che in realtà ha avuto lo SKY Team VR46. Chi ha fatto i capricci (per come l’hai definiti tu), è stato il Team. E ora a parti invertiti smorzi i toni? Immagino che quel che che valga per Fenati non Valga per SKY o per la VR46. Loro, evidentemente, non sono capricciosi a pretendere qualcosa che non sei tenuto a fare… Sei per caso un giornalista o aspiri a diventarlo?

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      2. ridersonline ha detto:

        Caro Marco, sono un giornalista, da qualche anno nel motorsport. Possiamo dire quello che crediamo con educazione, e vedo che i toni si sono calmati da prima. Ora mi fa piacere che tu esprima la tua opinione, ma permettimi di rimanere della mia. La comunicazione non è un gioco e nei rapporti tra squadra e pilota si vince e si perde, nel caso di Romano la gestione della cosa – su questo stiamo ragionando – è stata fatta non da professionisti al netto di chi aveva o no ragione. Nelle corse – qualsiasi campo – il coltello dalla parte del manico sta ai team. Questo deve far gestire le comunicazioni tra le parti da prifessionisti che mirano al meglio per i propri clienti. In questo caso – e ripeto al netto di chi h ragione o torto nel cado specifico – è stata conpletamente errata la gestione della comunicazione da parte Fenati. La commistione di parenti curatori dell’immagine/interessi dei figli piloti (o calciatori, o qualsiasi altra cosa) è il più delle volte deleterio per l’atleta.

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  3. Marco ha detto:

    No. Assolutamente no! Non stiamo affatto ragionando su come l’entourage di Fenati ha gestito le comunicazioni. Stiamo ragionando su come i giornalisti riportano le notizie. Provo a scriverla girando le parole: – A questo incontro ne è seguito un secondo nell’ufficio privato dello Sky Racing Team […] dove è stato nuovamente recriminato a Romano, un mancato adempimento di obblighi, in realtà non previsti dal contratto. -. Si capisce meglio così? Tutta questa faccenda è una porcheria! Il comunicato del Team parla di reiterati comportamenti, ma quali sono stati? Tranne qualche screzio con Bulega non ricordo altro. Se questi comportamenti ci sono effettivamente stati perché nessuno ce lo ha detto? No perché c’è persino una specie di serie tv a puntate che ci mostra quanto è bello far parte della Academy… Però se c’è un po’ puzza di sterco, allora tutti zitti (i giornalisti) e nascondiamo tutto sotto il tappeto, salvo poi licenziare il pilota 3° nel mondiale per “reiterati comportamenti”, e via con la shitstorm mediatica. Io ritengo che se si parla dei potenti, e la VR46 è, il codice deontologico del buon giornalista venga dimenticato. Se credi che questa cosa non ti riguardi, ti sbagli di grosso! Mi hai appenda dimostrato di come la tua opinione cambi in merito ad un comportamento che ritieni “capriccioso”, a seconda di chi lo tenga.

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    1. ridersonline ha detto:

      Come vuoi. Grazie di aver espresso il tuo pensiero.

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