300 e dintorni, le moto che ci piaceranno sempre di più

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Alzi la mano chi sta pensando di comprare una moto 300cc o giù di lì. Forza, non siate timidi. Eppure proprio voi che storcete il naso a qualsiasi novità che arriva dalle Case in questo nuovo segmento, sarete ben contenti di avere in garage una di queste moto.

Non sono impazzito. Scrivo pensando al mio box con dentro due moto 750 stradali e uno scooter che uso come un mulo tutti i giorni. Saremo proprio noi, i fanatici della cilindrata e dei cavalli che verremo sopraffatti dal nuovo trend. Il perché è semplice. Siamo rincorsi da limiti di velocità, dai punti della patente, dal tempo da dedicare alle famiglie, dalle finanze che si assottigliano sempre di più, ma non vogliamo rinunciare alla nostra sgroppata in moto. Non lo faremo mai e allora ecco che saremo disposti a rinunciare alla nostra dose di cavalli e di adrenalina per non perdere quella libertà che ci è cara.

In verità le 300 non fanno parte della nostra attualità, ma del nostro passato. Stiamo vivendo, di rimbalzo, quello che abbiamo già vissuto, anzi che hanno visto i nostri padri quando il motociclismo si stava affermando. I piccoli mono e bicilindrici capaci di tanti km a fronte del consumo di pochi litri di benzina, sono figli delle economie emergenti, come lo siamo stati anche noi in passato, mentre ora siamo in crisi e tanto.

Ebbene, alcune economie stanno emergendo in maniera prepotente. Si tratta di paesi molto avanzati tecnologicamente, ma poco sviluppati nel comparto moto, per tutta una serie di esigenze legislative che hanno limitato lo sviluppo delle moto d grossa cilindrata, mentre da noi, una volta emersi come economia, ci siamo sbizzarriti facendo crescere cilindrate e cavalli insieme a segmenti.

Serve tutta questa scelta? Oggi no. Serviva, ci piaceva, ne abbiamo goduto e adesso non ci piace più. Non lo dico io perché sono cattivo, lo dice il mercato. Le supersportive sono ormai come i panda, estinte o quasi, mentre godono di buona salute le crossover come la famosa e sempreverde BMW GS 1200.

E poi? Poi anche noi che siamo motociclisti ci siamo piegati allo scooter, per diversi motivi, pratici in primo luogo. C’è comunque, una brace sotto alla cenere. Quindi rivaluteremo e magari vedremo in modo diverso, col ciglio alzato in principio questa nuova/vecchia categoria.

Una 300 costa poco, si mantiene con poco, è una moto e può essere usata tutti i giorni magari anche per portare un figlio a scuola, per andare al lavoro come con lo scooter, perché pesa poco e impegna meno nel traffico infernale delle nostre amate città. Non saranno le belle e maschie supersportive di ieri o le sofisticate astronavi di oggi che per farle funzionare come minimo ci vuole un telemetrista e un tecnico delle sospensioni.

E invece, vuoi mettere, una moto facile, che giri la chiave e vai? Lo so che non vi eccita, ma forse davvero è questa la chiave per non perdere il vizio. E quello che sta per succedere con la nuova Supersport 300 è ancora di più dirompente. Vi rendete conto che si potrà correre e diventare Campioni del Mondo e spendere 100k euro o poco più/meno?

Per ora ci stanno sullo stomaco, forse non saranno la soluzione per il nostro modo di vedere e vivere la moto, certo, saranno la leva per far arrivare alle due ruote motociclistiche (e non scooteristiche) milioni di persone e per questo genereranno nuovi trend e anche nuove opportunità di lavoro, quindi, come diceva uno vestito di bianco: “non abbiate paura”…

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