L’unica modifica necessaria ai regolamenti è la sicurezza dei piloti

E’ il tempo delle notizie che riguardano le modifiche regolamentari per le categorie racing su pista. Dalla MotoGP alla Superbike si fa un gran parlare di nuovi parametri per i motori, materiali nobili, aerodinamica.

Cazzate. Le moto vanno forte abbastanza e frenano al massimo delle loro potenzialità. Per una volta gli ingegneri dovrebbero fare un passo indietro e pensare ad altro, il loro stipendio si paga abbastanza con tutte le diavolerie che negli anni hanno messo nelle pagine dei regolamenti.

La sola cosa importante, in questo momento storico, dove le moto sono sofisticate come delle navicelle Soyuz, è il pilota. I regolamenti del road racing a qualsiasi livello mancano di una regola fondamentale, che potrebbe aiutare i piloti a uscire indenni dagli incidenti che capitano in pista.

Serve, scritto chiaro e tondo, che l’airbag nella tuta sia obbligatorio, dai campionato nazionali in su per qualsiasi categoria. Dal CIV al mondiale Superbike e MotoGP, per tutte le classi. Senza se e senza ma. Abbiamo allargato le vie di fuga, inventato gli air fence (“rubati” al mondo degli sci), reso obbligatorie tute e caschi con omologazioni fantascientifiche, ma non riusciamo a rendere obbligatorio un “accessorio” da 1000 euro per salvare i piloti.

Il mondo delle corse dovrebbe farsi delle domande, la federazione internazionale dovrebbe fare la sua parte, i costruttori di questi sistemi di sicurezza, da parte loro, dovrebbero fare pressione per rendere l’airbag nella tuta uno standard.

Simone Mazzola (nella foto in alto), che è solo l’ultimo dei piloti che ha subìto una brutta lesione midollare in pista (al CIV), è secondo me il testimonial di quello che a livello regolamentare ancora non è stato fatto.

Quindi, se dovete mettere mano ai regolamenti, fatelo nel rispetto dei piloti. Le moto, quelle vanno già (troppo) bene così.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Hai ragione. Ma guarda che dall’anno prossimo sarà obbligatorio in motogp tutte le classi. E bel giro di qualche anno andrà in cascata a tutte le classi.

    http://it.eurosport.com/motogp/dal-2018-airbag-obbligatorio-per-tutti-i-piloti-del-motomondiale_sto5917346/story.shtml

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    1. ridersonline ha detto:

      Si ma non basta. Mi chiedo come mai l’airbag nella tuta non sia uno standard dal primo livello di corse a livello nazionale. Ci si fa male anche li e ormai i costi non sono spropositati. Come ho scritto, Simone Mazzola ne è il testimonial dato che si è fatto male in una “classe minore” del Civ.

      Piace a 1 persona

      1. Sicuramente. Ma ti faccio l’esempio dei rally. Il collare hans ( lo stesso della F1) dopo due anni di studi nel mondiale e varie modifiche lo hanno poi reso obbligatorio anche nei nazionali. Ci vuole un po’ di tempo per affinarlo e perché la gente si abitui e smetta di lamentarsi. Nei rally per molti mesi hanno protestato proprio perché non volevano spendere 600€ in più per il collare. Penso che succederà lo stesso a molta gente danno fastidio 20€ figurati 1000€. La sicurezza poi a molti interessa poco niente.

        Comunque apprezzo che ci sia gente che la pensa come te e spero che il mio pessimismo sia smentito dai fatti.

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