#pendolaires, AFF la fiera del custom d’inverno a Buenos Aires (mega gallery)

Il caso, la combinazione, gli astri allineati, non lo so, mi ci sono trovato. Facendo una passeggiata con la famiglia, nel giorno di festa dedicato alla bandiera argentina (il 20 di giugno) alla scoperta di Buenos Aires, ci siamo addentrati nel bel quartiere di San Isidro, zona nord della capitale, quando la nostra macchina è stata letteralmente circondata di moto.

Non erano i “Motochorros” di cui ho parlato qualche tempo fa, ma moto di blasone, come Ducati, Harley, BMW, Royal Enfield, insomma, roba costosa per il Sud America. Convinco la mia famiglia a seguire il gruppo fino al centro esposizioni di San Isidro, dove si stava tenendo la quinta edizione di AFF, ovvero “aprontado fuera de fabrica” (che significa preparato fuori serie).

Si tratta di una esposizione invernale dedicata ai customuzzatori locali, argentini. Molte moto viste non incontrano il mio senso estetico che è lontano da quello dei biker, non posso negare il grande fascino che alcune di queste moto hanno.

Non sono entrato nella competizione ufficiale, ma posso dare i miei premi dal gusto prettamente europeo. Il primo posto lo vince a mani basse il serbatoio della piccola Kawasaki con scritto “Conducelo como se lo hubieras robado” (guidalo come se l’avessi rubato), poi sul podio salgono le due piccole trail una da 125cc, la Yamaha XTZ ispirata alla gloriosa 550 degli anni 70/80, seguita al terzo posto dalla Honda XR 250 anche questa in stile anni 80.

Se date un’occhiata alla gallery che trovate sotto, vedrete che di pezzi interessanti ce ne sono tanti, ma se affinate lo sguardo, troverete (al netto delle Harley nelle loro varie interpretazioni), come la maggior parte della creatività è andata su moto di piccola cilindrata, quelle più usate in Argentina. Qui l’immaginazione non si è data per vinta, il riciclo, l’inventiva è venuta fuori, non tanto per farsi vedere, ma per far vedere che la passione per la moto può portare a vivere le due ruote in modo goliardico e allegro.

La manifestazione che è costata 400 pesos a testa per i grandi (16 euro in tutto) e 100 (2 euro) per mio figlio, ha offerto anche la possibilità di uno spuntino dagli immancabili furgoncini da street food e il poter girare per bancarelle, più o meno fornite. Due ore spese respirando il motociclismo argentino, per me una esperienza in più.

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