Marquez ha finito la sua partita, ora inizia il campionato degli altri

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Ora che Marquez ha messo in buca la sua palla numero 8, chiudendo un campionato dominato  in una classifica finale che lo vede in testa davanti a Dovizioso di 110 punti a 4 gare dalla fine ufficiale del campionato 2019, può iniziare il mondiale degli altri.

EightB4Marquez , ne ho già parlato, fa la differenza, sui suoi avversari e in casa sua, in Honda. E’ plausibile pensare che se ci sarà qualcuno in grado di avvicinarsi al record di 15 mondiali vinti di Giacomo Agostini, quello sarà proprio Marc , vedremo con quale moto in futuro, ma aspettiamoci da lui ben più degli otto titoli vinti fino a qui.

Il campionato di 4 gare che si corre da qui in avanti riguarda gli “umani” della MotoGP, quelli che hanno fatto di tutto contro  Marquez in queste ultime stagioni, ma poco hanno potuto.

Inizio dalla Ducati e non parlo di piloti. Un consiglio a quelli che stanno nel box e quelli che stanno a Borgo Panigale nei loro uffici padronali:  parlate di meno. L’errore di questi anni, a parte il fatto di gestire i piloti molto male, è quello di parlare troppo quando le cose vanno bene. Non si può affermare, sfidando la Honda, dopo una vittoria bellissima ma alla prima gara della stagione, “E adesso batteteci in pista”. Queste sono quelle affermazioni da spiegare ora che il campionato è perso  contro un Dovizioso che tutto ha potuto, tranne il fatto di beccarsi 110 punti da Marquez e dalla Honda. Più silenzio, più fatti, meno sboronismo. Il vostro campionato di 4 gare ora è quello di non prendere alla fine della stagione a Valencia 210 punti di distacco.

Il campionato Yamaha è una partita interna. Nel 2019 il best team della casa dei tre diapason, nonostante la classifica, è quello del team Petronas. Quartararo è un top  rider, talmente top che Vinales lo soffre in pista e forse anche nei box. Il francese potrebbe essere quella certezza per Rossi di essere arrivato  alla fine della carriera (potrebbe esserlo se Rossi avesse coscienza  che quello che accade in pista non è colpa del suo capo tecnico…). Non solo, anche  Franco Morbidelli con la M1 Spec B sta facendo sempre meglio, aiutato al suo fianco da Ramon Forcada, il capo tecnico che ha reso grande Lorenzo negli anni in Yamaha. Qui c’è da capire chi  sarà il top team nel 2020 e se fossi il direttore generale della Yamaha Motor Company, non avrei dubbi, metterei il mio budget sul Team Petronas, mandando a casa tutta la linea di comando del Team Factory Yamaha, che ormai da anni non ne azzecca una. 

Il mundialito della Suzuki è più complesso. Mir e  Rins sono due piloti ottimi e la  GSXR-RR  è ormai una moto buona, anzi, direi top. La difficoltà ora è capire, nelle poche  tappe che portano al 2020, come fare quello step in più per prendere il posto della Yamaha nel prossimo campionato. Ci vuole costanza nei risultati dei piloti e della moto, manca poco e si può fare, questo Davide Brivio lo sa, manca , per dirlo in gergo da box, quel “click” che possa fare la differenza.

In casa Aprilia c’è invece da capire chi comanda in termini di peso nel box. Sarà la linea di sviluppo della moto di Aleix Espargarò, che  sta portando dei risultati (blandi ma li sta portando) o la linea (fashion) di Andrea Iannone. L’italiano ha dimostrato in passato di poter portare in alto moto anche acerbe, come la Ducati dei tempi di Pramac o quella ufficiale, ma il progetto Aprilia, che è da rifondare dal profondo, potrebbe essere  una sfida molto più grande di lui. Vedremo.

In KTM di errori fino a qui se ne sono fatti abbastanza, vedremo se la perseveranza sarà compagna della Casa arancione. Mandare via Zarco per mancanza di risultati è stata una stupidaggine, se poi schieri Mika Kallio. Era meglio dire che Johann ti stava antipatico ed era un rompicoglioni, piuttosto che fare certe figure di palta. Comunque la KTM per ora è buona solo per Pol Espargarò, mentre per gli altri è un oggetto difficile da interpretare e certo è che se si vuole puntare in alto, prima bisogna avere una base buona per chi in sella alla moto ci sta, tutti quelli che ci stanno. Dunque le loro 4 gare saranno decisive per capire se la china è quella che prese Ducati al tempo di Stoner con il management che fa le stesse imbarazzanti decisioni (come quella di cacciare Zarco), oppure se verranno colpiti dal buon senso sulla via di Valencia, in tempo per iniziare un 2020 che è già alle porte.

In tutto questo, non crediate che Marquez  verrà alle gare per farsi una vacanza, purtroppo. 

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