Mercato MotoGP praticamente chiuso prima di cominciare

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Forse sto invecchiando, ma non ricordo una fretta di questo genere nel voler chiudere il mercato piloti della MotoGP. Non abbiamo nemmeno iniziato a far scaldare i motori, a controllare quali siano le vere forze in campo sia dal lato piloti che da quello moto, che già è tutto finito. Una volta si aspettava quanto meno agosto… essù!

Personalmente così  il campionato che sta per iniziare ha poco appeal di essere seguito. Che senso ha aspettarsi qualcosa da Fabio Quartararo se questi già sa di poter contare su una Yamaha M1 del Team ufficiale? Oppure perché Maverick Vinales dovrebbe essere confermato per il biennio 2021/2022? E se fosse Alex Rins il vero matador tra i piloti spagnoli?

Con Vinales e Quartararo confermati in Yamaha, si falsa tutto il “gioco del quindici” che si poteva immaginare. Ok, Marc Marquez dalla Honda non lo smuove nessuno (o sì?), mi piace pensare che rimanga li con il fratello proprio per levarsi l’ultimo sfizio: quello di battere i fratelli Rossi/Marini, in una sorta di match di famiglie da corsa. Vedremo, nel frattempo che deciderà Rossi. Certo la mossa di Yamaha che gli ha messo fretta, sapendo che il nove volte iridato ha bisogno dei suoi tempi per decidere, non deve avergli fatto piacere al netto delle dichiarazioni dei comunicati stampa. Rossi passa da essere l’ago della bilancia del mercato MotoGP a uno qualsiasi che sì, se decide di continuare un posto glielo troviamo con una moto buona. In questo, Jarvis mi ha ricordato il Witteveen dei tempi dell’Aprilia, quando di piloti forti ce n’erano tanti da piazzare, in qualche modo si faceva. Più leggo il comunicato di Yamaha, più mi rendo conto che il tono è: grazie di tutto, quando hai deciso facci sapere, che una moto ti si trova sempre, ma non nel team ufficiale. Ciao e grazie.

In casa Ducati, a questo punto, le porte sono sigillate e tengono dentro sia Andrea Dovizoso che Danilo Petrucci. Se la casa di Borgo Panigale poteva pensare di allettare Fabio Quartararo con il solito ingaggio da capogiro, mettendo alla porta Petrucci e facendo incazzare per l’ennesima volta Dovizioso, beh stavolta i piani sono andati a monte. I dirigenti Ducati dovranno inventarsi qualche altro giochetto per rompere lo spogliatoio e magari già hanno un piano…

La mossa di Yamaha, di sistemare Vinales e Quartararo, mette fine anche ai sogni di mercato della Suzuki. Rins e Mir sono destinati a dividersi il box ancora per molto, così come la coppia Miller/Bagnaia a meno che l’italiano non batta il suo record di cadute del 2019, ma il ragazzo saprà applicarsi per non far innervosire da Francesco Guidotti in su.

Per quanto riguarda Jorge Lorenzo, beh, io non l’ho mai creduto capace di diventare collaudatore per nessuno. Me lo immagino alle gare, con una bella camicia bianca, stirata e inamidata, con il logo MotoGP davanti e Dorna sul braccio, magari ad occuparsi (a ragion veduta) di sicurezza in pista, coadiuvando Freddie Spencer e facilitando Loris Capirossi nell’ingrato compito, spesse volte di dover battere i pugni sul tavolo contro gli ex colleghi piloti.

Ci sono poi due persone che hanno la mia attenzione da qualche giorno a questa parte. Si tratta Andrea Iannone e di Anthony West. Entrambi hanno in comune guai con la FIM per doping, uno dei due (West) ha ormai la carriera nel cesso, mentre Iannone potrebbe seguirlo presto. Sono due talenti veri. Iannone ha un istinto innaturale per la velocità, magari gli manca la costanza, ma è un animale da pista (quando il “pilu” non lo distrae). La sua carriera è appesa a un filo, così come i sogni di sviluppo dell’Aprilia in MotoGP, se finisse fuori dal mondiale quest’anno sarebbe un colpo durissimo perché Andrea se non è buono per lo sport non lo sarà nemmeno per il varietà. West, australiano verace e selvatico,  ha guidato qualsiasi cosa con due ruote ed è uno tosto, tenace. Se fossi un HR di una casa motociclistica lo metterei sotto contratto per fargli provare tutto, dai tosaerba alle MotoGP, è un peccato che si butti via al netto delle affermazioni disperate che ci stanno tutte quando senti di non aver più alcuna possibilità nel mondo che ami. E’ un personaggio che mi è sempre piaciuto, uno di quelli che l’ambiente dovrebbe tenere a qualsiasi costo, solo per i km e l’esperienza accumulata con ogni tipo di moto da corsa degli ultimi 15 anni. Vedremo.

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