#pendolaires, Sulla mitica Ruta 40 e sullo sterrato della Ruta 222

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Non mi sono ancora fermato. Dopo essere andato da Buenos Aires al Cile, sono tornato indietro con tutte le buone intenzioni di arrivare in un paio di giorni a Buenos Aires, ma non è andata così. Complice una famiglia permissiva e capace di capire quanto sia importante per me andare in moto, mi sono fermato qualche giorno nella città di Mendoza.

Lo stop era d’obbligo perché ridendo e scherzando, la Zontes aveva compiuto 4000 km e quindi era giusto fare il secondo tagliando. Come sempre i ragazzi di Beta Motor Argentina sono stati super veloci e disponibili, trovandomi un posto per un tagliando al concessionario di zona, Enduro Shop. Fatto il cambio olio, filtro, i controlli d’ordinanza, ho deciso di ripartire.

Le ruote le ho messe in direzione sud, sulla Ruta 40, strada mitica che da Ushuaia solca tutto il Sud America per finire negli Stati Uniti, qualcuno dice che arrivi anche in Alaska. La Ruta 40, da Mendoza è noiosa per i primi 300km, poi arriva il bello. Piano piano si inizia a salire di quota su timidi altipiani, ma è un attimo arrivare oltre i mille metri d’altezza. Poi iniziano canion, crepacci, vallate infinite, uno spettacolo vero.

Come prima meta, ho scelto di salire ancora e dirigermi verso Las Lenas, una località sciistica famosa d’estate per la sua pace e per l’escursione che si può fare a Laguna Valle Hermoso. La strada che porta dalla Ruta 40 a Las Lenas si chiama Ruta 222 ed è fighissima. Classificata strada di montagna a tutti gli effetti, ha solo una cosa, anzi due, che rovinano l’andatura: le capre che pascolano sulla strada e la ghiaia in traiettoria, per il resto, perfetta. Sulla Ruta 222 si trova anche il Pozo de las Almas, un vero e proprio buco nel terreno che si è formato per l’erosione dell’acqua dal sottosuolo, una cosa davvero impressionante!

Dopo una notte ristoratrice per aver fatto 460 km da Mendoza a Las Lenas, il mattino seguente decido di andare a visitare la valle Hermoso. 35 km di sterrato! La Zontes ha fatto davvero gli straordinari per portarmi in vista della Laguna sulle montagne. Il percorso è costa alla montagna, di breccia e sassi, senza alcuna protezione, cioè se vai lungo, vai di sotto. Meno male che la Zontes ha l’ABS disinseribile…

Una volta giocato col drone sulla valle, ho deciso di tornare indietro per dirigermi da Las Lenas  alla cittadina di Malargue. Qui, come si scriveva una volta sui giornali di moto, ho deciso di mettere fine alle noie e inconvenienti della moto. La Zontes, se è vero che si sta sciroppando i km e consuma circa 35,2 km con un litro, ha un vizio brutto, quello di perdere olio dalla parte del coperchio del filtro quando si fa girare il motore in alto. La magagna l’ho trovata, si tratta dei tre bulloncini che reggono il tappo del filtro che non tengono il serraggio. Quindi con l’aiuto di un meccanico locale, ho provveduto a cambiare i bulloncini di serie con altri autoserranti, vediamo se la cosa succede un’altra volta adesso.

SPAZIO RINGRAZIAMENTI:

Grazie a Massimiliano Gervasio (er Secco) per avermi insegnato qualcosa sulla guida in fuoristrada, potete imparare anche voi contattandolo da QUI

Grazie a Maurizio Nati di Motopneus per avermi consigliato (ancora una volta) le gomme giuste!

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